martedì 6 ottobre 2009

Indice degli avvenimenti ignorati


Ho scritto una tesi di laurea, l'ho discussa e sono stato sulla sua base giudicato.
Ho rimesso in ordine le idee.
Ho fatto un piccolo giretto sulla ferrovia Fano-Urbino.
Mi sono comprato una reflex digitale.
Sono stato in vacanza nello stesso posto di due anni fa. Si, è da pensionati ma dato che la mia generazione è bene non conti troppo sulla previdenza sociale, ho pensato di portarmi avanti col lavoro e fare adesso quello che da pensionato non potrò fare.
Ho ignorato più volte le esortazioni ad aggiornare questo blog.
Anche quelle a farmi un Buddy Poke.
Ah, sì. Mi sono iscritto a Facebook. Mi fa un po' tristezza ma mi piace.
Mi sono abbonato a Wired. Per due anni. Al momento non ho soldi per rinnovare per altri due.
Mi son detto: "Visto che ignori un blog, perché non ti fai un Tumblr così puoi ignorare pure quello?".
Ho visto mia mamma prendere un aereo prima di me. Avrei preferito per altri motivi.
Ho fatto tanti chilometri in macchina.
Ho ricominciato ad andare in palestra.
Ho iniziato a correre quando non vado in palestra. Mi garba pure.
Ho continuato imperterrito ad avere mal di collo.
Sì, sono anche stato dal fisioterapista.
Ho fatto molto male a Carolina per colpa di un cretino.
Carolina è la mia macchina, per chi non lo sapesse.
Per farmi perdonare l'ho lavata. Non lo facevo da un po' di tempo.
Ho preso tutti i dischi di De Andrè che mi mancavano.
Mi sono di nuovo iscritto all'università.
Ho dato molti baci ad Alice. Avrei voluto dargliene di più.
Ho dato consigli telefonici sull'uso di un pc.

Tutto questo, in ordine rigorosamente sparso, l'ho fatto dall'ultimo post ad oggi.
Consideratelo un riassunto lacunoso della mia vita.
Sono un blogger pigro, ma come ogni Ottobre sono in vena di buoni propositi.

mercoledì 29 ottobre 2008

Dal profondo del cuore: vaffanculo


Ci vuole un po' di tempo, ve lo dico subito.
Leggete prima qui e poi qui.

Non ho la forza di commentare.

I pagliacci


"Il padrone ha la tuba allungata 
ed ha baffi arditi 
e in fondo già sa 
che restiamo alla frusta qui uguali 
felici e incapaci di esser normali 
e allora ridano gli altri stasera 
ridano gli altri di noi 
e allora ridano gli altri stasera 
ridano gli altri per noi."

Vinicio Capossela, I pagliacci

lunedì 27 ottobre 2008

Non potete farne a meno

Assolutamente imperdibile.

martedì 21 ottobre 2008

Memorie e verità



DRIIIN!

"Chi è?"
"Signor Gava sono Antonella, vorrei portarle la verità"
"Antonella non se la prenda male, faccia come se avessi accettato, ma non mi interessa"
"Arrivederci, allora"
"Arrivederci"

Ora però mi viene un dubbio: io giorni fa ho ordinato delle RAM da internet... sarà mica che lo shop mi ha spedito la verità al posto delle memorie? Dovrò correre dietro ad Antonella? Mah...

domenica 19 ottobre 2008

Mannaggia



Ecco, sì, mannaggia.
Un po' perché la parola mi è sempre piaciuta, un po' perchè mi trovo in terribile imbarazzo.

"Da solo" è il nuovo album di Vinicio Capossela e io dopo averlo ascoltato ed essere rimasto letteralmente di sasso avevo detto: devo assolutamante recensirlo sul blog, Vinicio ha fatto un passo falso, Vinicio era stanco e questo disco manca dell'infiammabilità che me lo fa adorare da innumerevoli anni.

E invece no.
Invece sto scrivendo questa recensione che più che una recensione sembra un somaro zoppo e non so nemmeno da che parte iniziare. Ci sono troppe eco di cose già sentite, mi ero detto. Ma poi mi rendo conto che senza Braccio di Ferro, il paradiso dei calzini non sarebbe più tale. E' pur vero che forse Nutless e il gigante hanno gli stessi passi nelle gambe, ma le fangose e bestemmievolmente caste lettere dei soldati ripagano l'anima.

Prima pensi che siamo tornati ai tempi della suite delle quattro ruote, poi ti ricredi e no, no, no, in realtà è il profumo dell'uomo vivo o forse di Morna che ti assale e ti fa sentire in bocca il sapore del vino. Ma, pensandoci bene, potrebbero essere anche lanterne rosse.

E' un album solitario. No, è un album fatto di compagni di strada.
E' un album poco prodotto. Ma tu sei matto, è meravigliosamente, strabordantemente prodotto.
E' un album semplice. Non farmi ridere, dai.
E' un album minore. IO NON LO SO!

E non chiediamo, per l'amor del cielo, un seguito a "Ovunque proteggi". Vinicio ha cambiato rotta, come il Cinastic. Ma non è affondato. D'altronde "lui vede dappertutto la poesia, anche nell'atrio a casa sua tra odor di chiuso e di brioches".

Finisce che resti interdetto per svariati slienziosi minuti, poi ti cade dal cielo la chiave.
Ah, beh, se la metti così.

La verità? La verità è che prima o poi ci toccherà attraversare la porta dello spavento supremo. Ma questo è proprio tutt'altra storia.

Tutto qui, niente di più e niente di meno.

Questo era un rebus, la chiave la trovate nei negozi di dischi.

giovedì 9 ottobre 2008

La scoperta dell'acqua calda

Non ho certo la faccia tosta di dire che propongo una novità, ma dato che non riesco a smettere di ridere ogni volta che li guardo, beh, mi è sembrato giusto condividere con voi la mia ilarità.

"Ciao io sono un Mac."
"E io un PC."

Buona visione.