venerdì 29 febbraio 2008

No country for old men



"Sto per fare una cazzata ma la farò lo stesso"
"..."
"Se non dovessi tornare dì a mia madre che le voglio bene"
"Ma tua madre è morta..."
"Ah, beh... allora glielo dirò io..."

giovedì 28 febbraio 2008

L'angolo del fai da te: Tricarico



Prima di iniziare assicuratevi di avere tutti gli ingredienti a disposizione e di lavorare in una cucina estremamente disordinata.

INGREDIENTI:

- Un chilo di plastilina
- Una tazza di zucchero
- Dodici maglioni colorati
- Un cucchiaino di verde
- Una scatola di giallo
- Blu e rosa a piacere
- Un drago sott'olio
- Una luna di formaggio
- Le tre favole che più vi piacciono
- Una goccia di antimateria

PROCEDIMENTO:

In una ciotola mettete la plastilina, lo zucchero e il verde. Mescolate con cura fino ad ottenere un composto sodo e privo di grumi (nel caso incontraste difficoltà ad amalgamare, potete aggiungere un pizzico di nostalgia).
Stendete l'impasto ottenuto in una teglia e fate cuocere per cento anni a un milione di gradi.

Facendo attenzione a non rompere la sfoglia che avete creato sistematela in un piatto di portata abbastanza grande e adagiateci sopra il drago che avrete preventivamente scolato dell'olio in eccesso.

Separatamente mettete in un pentolino il giallo, il verde il rosa e la goccia di antimateria e fate sciogliere a fuoco lento (attenzione a non far mai bollire). Versatelo sul drago per insaporirlo a dovere.

Grattugiate ora la luna di formaggio sul piatto di portata e aggiungete le favole.
Guarnite con una goccia del profumo del sesso della vostra donna.

I dodici maglioni colorati che vi sono avanzati tenteli buoni per quando sarà freddo.


Avrete così ottenuto una canzone di Tricarico.
Buon ascolto.

mercoledì 27 febbraio 2008

Adesivi



Mentre me ne sto bel bello imbottigliato nel traffico quotidiano, vedo qualcosa che solleva la mia giornata.

Sul paraurti della macchina che mi precede c'è un adesivo home-made che recita:


NON SEGUIRMI,
MI SONO PERSO ANCH'IO

martedì 26 febbraio 2008

ACCORRUOMO! ACCORRUOMO!



Domani Mercoledi 27 Febbraio 2008, Moni Ovadia incontrerà gli studenti dell'Università di Urbino.

L'incontro si terrà alle ore 17 nella Sala Cinema del Nuovo Magistero in via Saffi.

Io ci sarò.

Deduzione



Punto primo: mi piacciono i musical.
Punto secondo: credo che Tim Burton sia un genio visivo impareggiabile.
Punto terzo: ho un'insana passione per le lame ed i coltelli in genere.
Punto quarto: il mestiere del barbiere mi ha sempre affascinato.

Ergo, "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street" mi è piaciuto moltissimo.

venerdì 22 febbraio 2008

Testa sulle spalle, per favore



Prima di mettervi alla guida dopo aver bevuto date un'occhiata qui e qui.

giovedì 21 febbraio 2008

Un nuovo invisibile flagello

Luca Sofri mi ha preceduto, ma rimane comunque un gioiellino.

Estrema riluttanza



Lei si sentiva sempre molto sola perchè lui faceva molti viaggi per lavoro.
Un giorno lui portò a casa un San Bernardo e le disse:

"Ti ho fatto un regalo. Si chiama Estrema Riluttanza.

Così quando vado via potrai sempre dire che ti ho lasciato con estrema riluttanza".


Lei lo colpì con un mestolo.


Snoopy,
dalla penna di Charles Monroe Schulz

mercoledì 20 febbraio 2008

Chi cerca trova



Infatti io girando per blog ho trovato due spunti interessanti.

Primo: un divertente articolo di Luca Sofri a proposito di E-Bay.

Secondo: ricollegandomi a questo, ho scoperto che anche a Dispenser se ne sono occupati, leggete qui.

martedì 19 febbraio 2008

Esperimento



Tutti a parlare dell'utilità della rete, testiamola un po' sul campo.

Mi piacerebbe moltissimo, al mio ritorno a casa trovare un pacchettino, magari infiocchettato, con dentro "Amen", il nuovo cd dei Baustelle.

E adesso vediamo se il messaggio arriva al destinatario.

Se mi accusate di ruffianeria ne avete tutte le ragioni.

Reclame



Succede (raramente) che nascoste tra fiori, lustrini, paillettes e tonnellate di musica che definire deplorevole sarebbe già un complimento, a Sanremo arrivino delle belle canzoni.

Qualche anno fa fu il turno di Max gazzè, poi, ignorato dai più, ci fu un meraviglioso Carlo Fava.
L'anno passato è stato il turno di Nada.
La canzone era "Luna in piena".

Giorni dopo uscì l'album ominimo: bellissimo, crepuscolare, intenso.
Imperdibile, come molti lavori di Nada da qualche anno a questa parte.

venerdì 15 febbraio 2008

Elogio della bicicletta



Quando in meno di un mese vi notificano una multa per un passaggio col rosso avvenuto in data 11 settembre 2007 (del quale voi non avete affatto memoria), lasciate la macchina parcheggiata trovando due ore dopo la fiancata mezza sfondata (preventivo truffaldino del carrozziere: 350 lilleri), fiduciosi che la sfiga non possa accanirsi ulteriormente sulla vostra persona la parcheggiate nuovamente (e d'altronde non potreste mica restare con la macchina attaccata alle natiche per l'eternità) e la mattina dopo la trovate con un tergicristallo divelto vittima di qualche coglioncello che ha fatto la stessa cosa a un'infinità di altre macchine, vi assicuro che la voglia di andare in bicicletta per il resto dei vostri giorni si fa sentire con una certa insistenza.

giovedì 14 febbraio 2008

Prex, la via digitale al paradiso



Arrivo in colossale ritardo rispetto a Lara, ma non potevo non segnalarvi questo aggeggio demoniaco.

Mi perplimo vieppiù.

martedì 12 febbraio 2008

Studio matto e disperatissimo



Capita, durante la vita di ogni studente universitario, di trovarsi a dover svolgere tesine, approfondimenti tematici, piccoli saggi e via discorrendo.

Capita meno spesso che uno studente pubblichi sul suo blog due di questi scritti.

Io lo faccio: ci ho lavorato e non mi va che rimangano chiusi in un cassetto per l'eternità.

Uno è l'analisi mediologica del romanzo di Bret Easton Ellis "American Psycho", svolta per il corso di letteratura e comunicazione.

L'altro è un'osservazione ravvicinata di tutti i film di David Lynch attraverso le colonne sonore di Angelo Badalamenti. Il corso era quello di musica.

Come al solito potete scaricare entrambi i file dall'antro della dimenticanza.
Non vi tedio oltre.

PS: in calce al saggiolino (che poi è un incrocio tra un saggio e un maggiolino) su Lynch e Badalamenti trovate un'appendice nella quale si parla di cd allegati al volume. Inutile dire che non essendoci qui alcun volume, non ci saranno nemmeno cd allegati. Tuttavia sono certo che quei pochi interessati a reperire il materiale musicale su cui baso le mie teorie non avranno difficoltà a reperirlo via asino. Ma fatemi tacere, va'.

lunedì 11 febbraio 2008

Sushi al termine della notte



Sabato sera, da piccoli sperimentatori quali siamo io e Fiordistrufuluff abbiamo cucinato il sushi!

Per la parte tecnica fate riferimento a Fiordizucca, maestra nell'arte culinaria.
Per la parte artistica consultate invece il blog di Strufuluffina, dolce pasticciona nonchè mia fidanzata da (proprio oggi) quattro anni.
Per la parte inutile potete tranquillamente rimanere qui dove siete.

Insomma, signori, l'esperimento è riuscito!
Piccoli problemini con i coltelli che abbiamo dovuto più volte affilare per non distruggere l'alga Nori, ma in sostanza una cena coi fiocchi!

***

Io, per quello che mi riguarda, nel week-end ho iniziato (di nuovo) a leggere Cèline e il suo "Viaggio al termine della notte".

Bardamu mi fa una tenerezza infinita.

Buona serata.

venerdì 8 febbraio 2008

Otto giorni e mezzo



E' andata più o meno così.

Tarda estate 2003, mi chiama Ploto, all'anagrafe Andrea Lodovichetti, e mi fa "senti sto per girare un corto, vorrei che facessi dei sopralluoghi per individuare delle location...".

Benissimo.

Due giorni dopo mi richiama e mi dice "niente location, ho cambiato idea, m'è venuto in mente che si potrebbe tenere un diario di produzione, t'interessa?"

Ancora più delle location.

Ecco com'è andata.

Si è girato in Settembre, il corto era "L'amore. Quasi. (Oppure no)".
C'erano Alessandra Faiella, Giorgio Ganzerli, Marina De Juli, Claudio Alfonsi e un bel po' di altra gente.

Ci fu poi una bella mostra: foto di scena, pagine del diario, backstage, slideshow, cose così.

Il diario, come al solito, lo trovate qui e nell'antro della dimenticanza.

giovedì 7 febbraio 2008

La Boutique del mistero



Riesumo una vecchia recensione che scrissi anni fa per un progetto abbandonato. La recensione di per sè non vale molto, il libro è straordinario.

***

Che la dimensione del racconto sia sempre stata la più congeniale a Dino Buzzati, è cosa nota.
Che il mistero e l’introspezione psicologica siano l’argomento prediletto dal suddetto autore, è altrettanto noto.
Scovare però, durante un trasloco, nei meandri di una vecchia e polverosa libreria, un volume dalle pagine consunte e dalla copertina ingiallita, alimenta sensibilmente il senso di curiosità che solo il nome di Dino Buzzati sa suscitare nel lettore.
Ecco dunque come una copia de “La boutique del mistero”, che oserei quasi definire antica, è finita nelle mie mani.
Abbandonando per un attimo il fluire delirante delle idee romantiche di un improvvisato critico letterario di bassa lega, mi permetto di passare ad un simil-commento tecnico.
“La boutique del mistero” racchiude trenta racconti brevi ed un racconto lungo (“Il cane che ha visto Dio”, probabilmente il migliore dell’intero volume) raccolti dall’autore stesso “nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto".
Non sono i racconti più famosi (come “Sette piani”, “Il colombre” o “Il mantello”) ad impressionare, per quanto racchiudano in sé uno straordinario acume psicologico e siano in grado di instillare in chi legge un profondo ed inamovibile senso di angoscia e sfiducia nel mondo in cui viviamo: le vere perle del volume sono ad esempio “Qualcosa era successo” e “Ragazza che precipita”, produzioni meno note ma colme di rigore stilistico e cinico romanticismo, di cui non oso svelare una sola parola per non rovinare l’emozione della lettura.
Nelle pagine di Buzzati convivono insieme tagliente ironia e sottili paure, momenti di gioia irrefrenabile e attimi di sconforto folle e iracondo: osservazioni, queste, che a mio avviso bastano a consacrare Dino Buzzati come uno dei più grandi narratori del nostro tempo.
Se qualcuno di voi sta cercando brividi puramente intellettuali che lo accompagnino in una notte di sogni deliranti, “La boutique del mistero” è il libro perfetto.

“In cuor suo Dio onnipotente
vorrebbe che certe cose non succedessero,

ma impedirlo non può perché è stato da lui stesso deciso”

Un giro del pippero



Era il 2002.
Avevo 17 anni.

Abbiamo fatto un viaggio.
In quattro.
Da Fano a Barcellona.
Facendo il giro lungo.
Con una 600.
E un portapacchi autocostruito.

Questo è il diario giorno per giorno di quell'avventura che ricordo ancora con un misto di nostalgia, voglia di rifarlo e assoluto raccapriccio.

Buon divertimento.

mercoledì 6 febbraio 2008

Alfabeto a peso



Manie di protagonismo, parte seconda.

Se non vi fossero bastate le poesiole pubblicate ieri, oggi mi ripresento fresco come un quarto di pollo a propinarvi un nuovo libercolo pieno zeppo di raccontini piccini picciò.

Spero lo gradiate.

Potete pigliarvelo qui.

PS: Alla vostra destra, ting ting ting (stile hostess), trovate un nuovo banner.
Cliccateci sopra ed entrerete nell'antro della dimenticanza, un posto dal nome altisonante che in realtà è un semplicissimo spazio dove potrete scaricare entrambi i volumi che ho pubblicato in questi due giorni.
Probabile che nei prossimi mesi l'antro si arricchirà di nuovi materiali, ma non contateci troppo.

martedì 5 febbraio 2008

Quoti, quozienti e resti



Fabrizio De Andrè era solito dire:

"Prima dei diciott'anni tutti scrivono versi, quelli che continuano anche dopo si dividono in due categorie: i poeti e gli imbecilli.
Per non sbilanciarmi, io mi definisco un cantautore."

Chi mi seguiva nel mio vecchio blog si sarà certo accorto che spesso ho pubblicato alcuni miei versi.
Ora li ho raccolti in un volumetto fatto e finito che potete scaricare qui.

Non ho certo la presunzione di definirmi poeta.
Ho giusto la speranza che voi non mi definiate imbecille.

E lo chiamano teatro...



...e dopo le lezioni di addizione, prossimamente vedremo quelle di sottrazione (I e II), moltiplicazione e divisione.

Si precisa inoltre che per i più volenterosi si terrà un corso accelerato di proprietà commutativa.

Del resto, loro hanno grandi sogni, no?


Lo so benissimo che è un post incomprensibile, ma ogni tanto uno me lo dovete concedere, sono certo che qualcuno tra i più scaltri lo capirà benissimo...

***

PS: il post è stato editato sostituendo l'immagine iniziale in seguito ad una gentile protesta, credo comunque di non aver tradito lo spirito mordace dell'intervento.

venerdì 1 febbraio 2008

M'illumino di meno



Direttamente da Caterueb, il decalogo del buon risparmiatore energetico:


1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l'acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l'automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.


E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 15 febbraio alle ore 18!


Schegge di ebraismo



Ora, io non so se quest'immagine sia vecchia come le barzellette di Pierino.

So solo che quando l'ho vista ho rischiato seriamente di morire dal ridere più o meno come il serpente di Pinocchio.

Dunque la posto.

Non solo, visto che stamattina mi sento particolarmente ebreo, consiglio a tutti una buona lettura.

Philip Roth. Lamento di Portnoy. Einaudi.

Cinebrivido.