giovedì 7 febbraio 2008

La Boutique del mistero



Riesumo una vecchia recensione che scrissi anni fa per un progetto abbandonato. La recensione di per sè non vale molto, il libro è straordinario.

***

Che la dimensione del racconto sia sempre stata la più congeniale a Dino Buzzati, è cosa nota.
Che il mistero e l’introspezione psicologica siano l’argomento prediletto dal suddetto autore, è altrettanto noto.
Scovare però, durante un trasloco, nei meandri di una vecchia e polverosa libreria, un volume dalle pagine consunte e dalla copertina ingiallita, alimenta sensibilmente il senso di curiosità che solo il nome di Dino Buzzati sa suscitare nel lettore.
Ecco dunque come una copia de “La boutique del mistero”, che oserei quasi definire antica, è finita nelle mie mani.
Abbandonando per un attimo il fluire delirante delle idee romantiche di un improvvisato critico letterario di bassa lega, mi permetto di passare ad un simil-commento tecnico.
“La boutique del mistero” racchiude trenta racconti brevi ed un racconto lungo (“Il cane che ha visto Dio”, probabilmente il migliore dell’intero volume) raccolti dall’autore stesso “nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto".
Non sono i racconti più famosi (come “Sette piani”, “Il colombre” o “Il mantello”) ad impressionare, per quanto racchiudano in sé uno straordinario acume psicologico e siano in grado di instillare in chi legge un profondo ed inamovibile senso di angoscia e sfiducia nel mondo in cui viviamo: le vere perle del volume sono ad esempio “Qualcosa era successo” e “Ragazza che precipita”, produzioni meno note ma colme di rigore stilistico e cinico romanticismo, di cui non oso svelare una sola parola per non rovinare l’emozione della lettura.
Nelle pagine di Buzzati convivono insieme tagliente ironia e sottili paure, momenti di gioia irrefrenabile e attimi di sconforto folle e iracondo: osservazioni, queste, che a mio avviso bastano a consacrare Dino Buzzati come uno dei più grandi narratori del nostro tempo.
Se qualcuno di voi sta cercando brividi puramente intellettuali che lo accompagnino in una notte di sogni deliranti, “La boutique del mistero” è il libro perfetto.

“In cuor suo Dio onnipotente
vorrebbe che certe cose non succedessero,

ma impedirlo non può perché è stato da lui stesso deciso”

1 commenti:

Strufuluffina ha detto...

Io so solo che dopo che tu, il 28 maggio 2006, mi hai letto "Sette piani" il giono dopo mi sono ritrovata dall'ultimo piano dell'ospedale di Urbino (maternità: era nata Gaia!) al piano terra (pronto soccorso) perchè sono svenuta!!!
E pensare che poi a giugno ho dato la maturità e ho portato Buzzati...
Adesso mi mette un pò in soggezione questo libro...