
Non mi sembra di aver mai fatti recensioni su questo mio blogghino piccino picciò, semmai ho fatto in qualche occasione trapelare i miei gusti.
Tuttavia non c'è motivo per non iniziare proprio ora.
IN RAINBOWS, si diceva.
Spinoso, molecolare, scomposto, perfino atomistico eppure compatto e solido come un muro.
Lo stare a galla musicalmente (così qualcuno lo aveva definito) di "Hail to the thief" è scomparso, qui c'è un disperato bisogno di ossigeno, ci sono bolle di cera e difficoltà di primo ascolto.
Qui non c'è un singolo (anche se c'è).
C'è giusto giusto una meravigliosa exit track.
Dal momento del primo ascolto mi ci sono voluti quasi tre mesi per realizzare che quest'album è IMMENSO.
Non c'è rarefazione. Non c'è attesa. C'è tutto e subito.
E se non ci arrivi, beh, pazienza.
IN RAINBOWS è CAOS CALMO.
Di più non dico.
Signori, i Radiohead.
(ah, il giochetto di non nominarli fino alla fine, cose da scrittori falliti...)
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